Keynes oggi: comprerebbe su Amazon chattando su Facebook
Ha ancora senso parlare di politiche keynesiane nell'era della globalizzazione?
In effetti i mass media pullulano di opinionisti, più o
meno qualificati, anche se in qualcos'altro (absit iniuria verbis), molto efficaci nella cosiddetta narrazione, aggressivi nel sostenere
le loro tesi, forse solo un po' superficiali nelle semplificazioni dei
concetti.
Cosa dicono? flat tax e/o reddito di cittadinanza oppure bonus da 80 euro... comunque, più soldi per tutti, iniziando dai più poveri o quanto meno detassando i più ricchi.
L'obiettivo dichiarato sarebbe squisitamente keynesiano: elargendo più soldi ai poveri, questi correrebbero a comprare ciò di cui avessero necessità, dunque i negozi si riempirebbero, i negozianti creerebbero lavoro con nuove assunzioni, i nuovi assunti avrebbero a loro volta le proprie paghe da spendere (nuovi soldi) e lo Stato avrebbe più contribuenti, sempre più ricchi, innescando il cosiddetto circolo virtuoso.
Oppure? oppure no e i soldi delle politiche keynesiane potrebbero finire spesi per comprare una farina canadese, un forno microonde coreano, del cioccolato svizzero, un telefonino cinese, una maglietta bangladese... Il tutto comprando su Amazon, e cioè nemmeno in un supermercato francese, ma proprio online oltreconfine.
In questo modo le politiche keynesiane si diluirebbero nel mare magnum della globalizzazione e addio circolo virtuoso.
Forse è quello che è successo con i bonus da 80 euro? Non è detto, ma non sembra che sia andata molto meglio. Chi ha percepito i bonus aveva già un reddito, quindi non versava in quella condizione d'indigenza che spinge a correre a fare la spesa: li avrà piuttosto messi nel salvadanaio (tesoreggiando come dicono gli esperti).
Che cosa potrebbe inventarsi Keynes oggi, pressato fra tesoreggiamento e globalizzazione? Farebbe un account su Facebook per chattare con i colleghi di tutto il mondo? Un account su Amazon per farsi recapitare un pacco di alimentari (cosiddetto Pantry ) ogni settimana? Un account su Twitter per diventare follower del prof. Becchi o di Salvini? O magari un account su Rousseau per scrivere: "Non seguitemi, mi sono perso anch'io".
Cosa dicono? flat tax e/o reddito di cittadinanza oppure bonus da 80 euro... comunque, più soldi per tutti, iniziando dai più poveri o quanto meno detassando i più ricchi.
L'obiettivo dichiarato sarebbe squisitamente keynesiano: elargendo più soldi ai poveri, questi correrebbero a comprare ciò di cui avessero necessità, dunque i negozi si riempirebbero, i negozianti creerebbero lavoro con nuove assunzioni, i nuovi assunti avrebbero a loro volta le proprie paghe da spendere (nuovi soldi) e lo Stato avrebbe più contribuenti, sempre più ricchi, innescando il cosiddetto circolo virtuoso.
Oppure? oppure no e i soldi delle politiche keynesiane potrebbero finire spesi per comprare una farina canadese, un forno microonde coreano, del cioccolato svizzero, un telefonino cinese, una maglietta bangladese... Il tutto comprando su Amazon, e cioè nemmeno in un supermercato francese, ma proprio online oltreconfine.
In questo modo le politiche keynesiane si diluirebbero nel mare magnum della globalizzazione e addio circolo virtuoso.
Forse è quello che è successo con i bonus da 80 euro? Non è detto, ma non sembra che sia andata molto meglio. Chi ha percepito i bonus aveva già un reddito, quindi non versava in quella condizione d'indigenza che spinge a correre a fare la spesa: li avrà piuttosto messi nel salvadanaio (tesoreggiando come dicono gli esperti).
Che cosa potrebbe inventarsi Keynes oggi, pressato fra tesoreggiamento e globalizzazione? Farebbe un account su Facebook per chattare con i colleghi di tutto il mondo? Un account su Amazon per farsi recapitare un pacco di alimentari (cosiddetto Pantry ) ogni settimana? Un account su Twitter per diventare follower del prof. Becchi o di Salvini? O magari un account su Rousseau per scrivere: "Non seguitemi, mi sono perso anch'io".

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